Il 28 settembre prossimo l’ associazione Andante con Fuoco aprirà la stagione 2026/2027 con un concerto del DuoKeira che proporrà i brani come da programma pubblicato, di quattro famosi compositori che hanno segnato con eccelsa armonia ed innovazioni, il panorama romantico della storia della musica.
Stiamo per intraprendere un viaggio attraverso mondi esoterici, fiabeschi, con evocazioni spirituali che questi quattro compositori, argutamente scelti non a caso dalle nostre fantastiche Michela Chiara Borghese e Sabrina De Carlo, hanno tradotto in musica. Ma partiamo dal più grande cronologicamente, Mendelssohn: vi siete mai chiesti cosa sognasse? Me lo sto chiedendo ora, ascoltando l’universo soprannaturale che ha tradotto in note, creando con il suo “stile di scherzo“ una scrittura musicale siffatta, così leggera ed evocativa.
Grieg di rimando, ha continuato portando in musica il folclore scandinavo popolato da piccole creature leggendarie, che odorano di muschio e di foglie umide.
E Debussy ? Ci fa dimenticare gli esecutori materiali e ci trasporta in atmosfere magiche, facendoci levitare attraverso l’alchimia dei suoni, dandoci a volte immagini colorate e trascinandoci davanti creature mitologiche. Ma perché Bolcom? Perché è il punto di arrivo, la contemporaneità. Con le sue atmosfere ipnotiche e spirituali ci investe e ci riporta dentro le immagini che i suoi predecessori, nell’arco di 100 anni, ci hanno presentato facendoci deliziare, sottraendoci alla realtà e catapultandoci in un mondo di infanzia spensierata, un paese delle meraviglie di cui si ha una visione personale, insita in ognuno di noi.
In tutto questo immaginare, la musica diventa il mezzo di trasporto, dove sali le scale e regoli il respiro tra un arpeggio e un accordo, dove precipiti improvvisamente in un baratro e atterri comunque sul morbido. Il tempo e i nostri passi sono scanditi soltanto dal metronomo.
Anche l’emozione è trattenuta nell’ascolto, il mondo resta fuori nella realtà urlante di un quotidiano parossistico, dove non c’è più spazio per la magia, dove l’incanto non è più stupore ma inganno.
Nella musica tutto torna possibile, magicamente. E’ in potere di “incantarci” nel senso più benevolo della parola. Scopriamo il nostro intimo, le vibrazioni di un sospiro, la profondità di un pensiero, un’attività sensoriale che sfida ogni inibizione, restituendo l’essere sopraffatto dall’avere.
Prepariamoci a tutto questo sentire, portatevi uno zaino capiente.
Pryntil