Quella irresistibile eleganza

A 8 anni non sapevo praticamente nulla della Francia, se non che i miei genitori volevano andarci in viaggio di nozze e poi per motivi economici avevano sempre rimandato. Avevo visto il film per il quale porto il nome (o almeno così mi piaceva pensare) con Audrey Hepburn: l’effetto che Parigi aveva avuto su di lei era stato per me una folgorazione.

Poi ho cominciato con un primo pezzo di Debussy, eppoi Faurè eppoi Ravel. E ancora Satie, Couperin, Rameau, Saint-Saens, Poulenc, Milhaud, Auric….. Nonostante io abbia nominato musicisti di epoche diverse e di stili differenti, tutti, ma proprio tutti hanno sempre avuto su di me lo stesso effetto: una sensazione di grande familiarità unita ad un desiderio di preservare questi gioielli come in uno scrigno. Cosa devo a loro come esecutrice? La ricerca incessante del dettaglio, la cura del suono e il desiderio di essere sempre elegante. E dunque Vive la France!

P.S. A proposito, poi a mia mamma a Parigi ce l’ho portata 😉

Sabrina