L’Associazione Andante con Fuoco si nutre di Musica. Ha come scopo quello di promuoverne e incoraggiarne la conoscenza attraverso esecuzioni dal vivo e dialogo tra la comunità e gli artisti. Musica classica, soprattutto. Musica insieme ad altre forme artistiche.

Perché Andante con Fuoco? Esiste il Presto con fuoco, l’Allegro con fuoco, non l’Andante: quel tempo che si sceglie per percorrere e  godersi il tragitto, per riflettere su ogni passo che si fa o, semplicemente, per girarsi attorno, senza fretta. L’ossimoro  si fa espressione dell’intensità, della passione, dello slancio che non risparmia riflessione, agio e respiro interminabile di una pulsazione costante.
 
L’Andante con Fuoco organizza  eventi in cui cerca di creare un ambiente informale e aperto a tutti i tipi di ascoltatori, in cui la distanza fra musicista e pubblico possa accorciarsi. Molti degli eventi  si sono svolti in uno spazio intimo nel quartiere Quadraro a Roma, in un tempo disteso, ascoltando, riflettendo e dialogando senza fretta su una serie variegata di musiche. Perché dove c’è musica c’è anche tanto altro, e sempre buono!

 

 

5 pensieri riguardo “

  1. L’evento di questa sera (18 novembre) per me/noi è stato bello e intrigante (non so se la parola “intrigante” sia adatta per la musica, ma per me/noi è stato “intrigante” ascoltare il pianoforte ricordandomi l’orchestra!!!).
    Poi sono stato molto attento per tutta la serata ad osservare una bambina (era vestita di bianco, aveva gli occhiali ed era seduta di spalle alla pianiste): è stata di una ATTENZIONE UNICA, era pressoché ferma, non batteva il tempo, non ondeggiava la testa! Secondo me lei era lì per ASCOLTARE, IMPARARE, NUTRIRSI e di dondolarsi COME FACEVAMO NOI non ci pensava proprio!!! …: lei aveva altri obbiettivi!!!
    Grazie a Giuseppina che mi/ci aveva fatto sapere dell’evento e grazie all’Associazione per quello che fa!!!

    Paolo e Rita

  2. Grazie Paolo, l’idea di ascoltare il piano forte ricordandomi l’orchestra esprime benissimo cosa succede quando ascoltiamo le trascrizioni, guarda a caso il tema del nostro prossimo concerto … e dove se vieni vedrai di nuovo quella bambina attentissima che hai notato – un esempio per tutti i noi!

  3. 08/02/2025

    Ho sempre pensato che il suono del flauto sia quello che più si avvicina al canto degli uccelli, per cui ritengo che sia lo strumento più vicino al cielo.

  4. L’esecuzione del maestro Carbonare, accompagnato dall’eccellente Scuccuglia al pianoforte, ci ha trascinato dentro un turbine di armonie, grazie alle quali comprendi la passione e ti innamori del clarinetto. L’esecutore scompare, si fonde, diventa musica, un tutt’uno con lo strumento che ammalia, rapisce, ti risucchia in un pentagramma articolato di suoni; stretto nelle spire di cotanta armonia e sensualità, l’ascoltatore non può fare altro che lasciarsi andare, abbandonandosi ad emozioni infantili che magicamente trasportano in angoli fioriti dell’essere che aveva dimenticato. Ci si risveglia con la sensazione di un bambino a cui fugge di mano il suo aquilone e lo segue col naso all’insù, ammirato ancora dalle evoluzioni ma, anche rattristato dal finire del gioco.
    18/05/2025

  5. Tutto nasce da un silenzio, il gesto e il suono.
    Apre visioni inaspettate!
    Suoni contemporanei
    che sono domande su un improvviso stupore e battito di ciglia.
    Non so cosa aspettarmi, mi lascio stupire,
    dialoghi musicali con contraccolpi astratti e suoni lunghi che avvolgono oltre la mente che chiede e o risponde!

    Un grazie immenso all’Associazione andanteconfuoco per averci presentato questo bellissimo “Un caffè Con Debussy” con i Maestri Desirèe Scuccuglia al pianoforte e Alessandro Carbonare al clarinetto!
    18/05/2025

    Un grazie immenso ai Maestri Desirèe Scuccuglia al pianoforte e Alessandro Carbonare al clarinetto
    e all’Associazione Andanteconfuoco!
    18/05/2025

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